Social media e web marketing: welcome to the jungle

Social media e web marketing: welcome to the jungle

“Welcome to the jungle, we got fun n’ games. We got everything you want.
Honey, we know the names”
Mark Zuckerberg Guns N’ Roses

“We are the people that can find whatever you may need.
If you got the money, honey, we got your disease”
Google Guns N’ Roses

Welcome to the jungle, baby: giungla piuttosto strana questa del web, dove puoi imbatterti in panda, pinguini, colibrì, iene e sciacalli, ma anche in creature mitologiche come i troll. E non sempre sono incontri piacevoli.

Partiamo dalle creature mitologiche: il troll. Il troll sul web è l’equivalente del bulletto delle giostre. Quello che appena riesce ad incrociare lo sguardo di un ignaro ragazzetto si avvicina con fare minaccioso e fa “…zzo vuoi? …zzo ti guardi? Cerchi rissa?”. Ecco: il troll sul web e sui social è proprio quello lì, solo che lo fa con i commenti ai post e agli articoli. Quello ci è proprio uscito di casa la mattina con l’intento di trovare qualcuno con cui menar le mani (poco importa se sopra una tastiera o sulla testa del sopra citato ignaro ragazzetto), che tanto di altre cose da fare non ne ha. Il troll è insistente e  molesto: ti spintona, ti punzecchia e fa battutine, finché non decidi di reagire e gli dai una buona scusa per portare la discussione al suo livello. Sui social, come alle giostre, una strategia utile è quella di non dargli troppa importanza, ma di sapergli anche mettere un freno quando passa il segno.

Passando dalla mitologia alla zoologia, consideriamo che nella giungla del web potremmo imbatterci tanti animali diversi: alcuni innocui, altri amici, altri ancora pericolosi e da evitare. La iena ridens è quella che ti riempie la bacheca di tutti i peggiori meme di moda del momento, preferibilmente politically uncorrect: Bocelli, Chuck Norris, The Walking Dead (a proposito, lo sapete come è nato il meme su The Walking Dead? Lo spiegano qui), la nostra iena non si fa mancare proprio nulla. Animale innocuo, a tratti divertente, se non esagera con lo spam.

Poi ci sono gli sciacalli: quelli si che sono animali molesti. Sono quelli che approfitano di ogni tragedia, disgrazia o incidente per postare articoli discutibili con titoli da click baiting altrettando discutibili. Se il periodo è di magra e la disgrazia non arriva, lo sciacallo se la inventa o la pesca dai giornali di gossip di infima categoria. Animali innocui ma molesti, per stomaci forti.

Quanto a panda, pinguini e colibrì, si tratta di animali pacifici e con buone intenzioni, ma attenzione a non farli arrabbiare: non c’è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo, diceva il buon Bud. Altro che leone re della foresta, nella giungla del web sono loro a dettare le regole e se non le segui potresti ritrovarti nel fondo delle SERP più sperdute.

E tu? Che animale sei e che animali hai incontrato nella giungla del web? Oppure non ci hai capito nulla? In questo caso, potresti avere bisogno di una guida: scrivimi.